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Il “Brusco” risveglio per gli sfegatati italiani europeisti che si erano tanto illusi. L’Italia abbandonata al suo destino.

Il “Brusco” risveglio per gli sfegatati italiani europeisti che si erano tanto illusi. L’Italia abbandonata al suo destino.

Stiamo parlando di Christine Lagarde, presidente della Bce, e quella sua dichiarazione di ieri:

 “non è compito nostro ridurre gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per affrontare questi temi”.

È  suonato come l’esatto contrario del “whatever it takes” (ad ogni costo) pronunciato dal nostro Draghi nel 2012. L’ho sempre detto che finita l’era di Draghi sarebbe stata dura per l’Italia. 

Se nemmeno di fronte a una pandemia vera, come lo è il coronavirus, non vale il “whatever it takes”, tutti potremmo esserne vittima, persino l’euro.

La Presidente della Banca Centrale Europea ieri ha confermato di essere la mera esecutrice di quei vecchi orientamenti anti italiani che hanno sempre animato il Consiglio Europeo. La Lagarde ha ricordato a tutti il mandato della Bce e i suoi compiti statutari: mantenere la stabilità dei prezzi e del sistema bancario. 

Una nota che ha sorpreso anche il più grande degli europeisti, il nostro Presidente Sergio Mattarella, che insieme a una certa classe politica, fanatica e serva dell’Europa, ha reso schiava la nostra Italia.

Il presidente Mattarella dichiara il suo disappunto con queste flebili parole, forse finalmente svegliandosi dal letargo:

“L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”.

Cominciamo a prendere in considerazione che la tanto amata e celebrata Unione europea possa “sbarrare la strada” all’Italia nella lotta contro il coronavirus e per alleviare l’impatto sulla nostra economia.

Ma facciamoci una domanda: si può credere che quella della Lagarde sia davvero una gaffe? È nota la sua incompetenza economica quanto quella politica. Può darsi che non si è resa conto del peso che possono avere le parole del Presidente della BCE?

La risposta non è da chiedere agli ingenui. No, aveva il compitino scritto e, secondo me, il Consiglio europeo ne ha approfittato per far sentire il suo peso e ricattarci.

È possibile che vogliano ricordare all’Italia quanto sia dannoso un’impennata dello spread e quindi “indurla” forzatamente a firmare quanto prima la riforma del Mes?

Il messaggio è arrivato forte e chiaro, asserragliamento dell’élite e prima vengono i numeri, non importa quante vittime ci siano.  

Abbiamo appreso che la Lagarde e la Bce non possono fare di più, i governi devono affrontare la crisi da soli con le loro politiche fiscali. Ed ecco il dito messo sulla ferita: l’Italia non può permetterselo senza il “whatever it takes” della Bce a garanzia dei suoi titoli pubblici.

Eccoci ostaggi dei numeri e delle regole europee, le vittime del coronavirus passano in secondo piano, non importa. A cosa si è pensato per l’Italia? Alla rimodulazione dei fondi stanziati per il Sud, chiedendo al Ministro Provenzano di allargare le maglie del bilancio e di pensare a una nuova distribuzione del denaro stanziato. Quindi, il Sud tornerebbe a pagare l’ennesima crisi italiana,  come se fosse ricco. Ancora una volta, lo scippo.

Nessun Paese europeo ha risposto all’appello della solidarietà, lasciati soli in casa nostra, almeno l’Europa dovrebbe esserlo. No, anzi, è arrivata la Cina, un momento strategico in cui si è abilmente inserita, vendendoci forniture mediche mentre altri Paesi europei ne bloccavano l’esportazione.

Nessuno, forse, ha capito quest’inserimento. È un fatto pesante, una mossa esemplare che potrebbe comportare forti sconvolgimenti geopolitici.

Intanto mi farò carico di scrivere una bella lettera al nostro Ministro per il Sud chiedendo di proteggere i nostri fondi e la Sicilia affinché non subisca l’ultimo scippo!

Adriano Nicosia

 

Il “Brusco” risveglio per gli sfegatati italiani europeisti che si erano tanto illusi. L’Italia abbandonata al suo destino.

Il “Brusco” risveglio per gli sfegatati italiani europeisti che si erano tanto illusi. L’Italia abbandonata al suo destino.