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Il Patto scellerato Renzi-Crocetta del 2014 mette in ginocchio la Regione Siciliana.

La Corte dei Conti sta imponendo all’attuale Governo regionale di ‘tappare i buchi’ di Bilancio delle gestioni passate, con particolare riferimento agli scippi operati, tra il 2014 e il 2016, dal Governo nazionale. 

A onor del vero che va detto che, negli anni passati, la magistratura contabile non ha risparmiato qualche ‘bacchettata’ a uno Stato centrale sleale. 

Nel 2014, la Corte Costituzionale, con una sentenza storica, ha riconosciuto alla Regione siciliana imposte fino ad allora trattenute dallo Stato. Parliamo di oltre 5 miliardi di euro! Ma il PD, con i Governi Renzi e Crocetta, ha incredibilmente bloccato tutto. Parte da questo atto ‘scellerato’ il quasi default della Regione di oggi 

Tutto è cominciato nel 2014, quando sulla plancia di comando di Palazzo Chigi c’è Matteo Renzi, mentre in Sicilia il centrosinistra ha eletto presidente della Regione Rosario Crocetta.

Nel Luglio del 2014 la Corte Costituzionale, con una sentenza storica, ha dato Ragione alla Regione siciliana su alcune questioni finanziarie cruciali.

Con questa sentenza la Corte Costituzionale ha apertamente riconosciuto il diritto della Regione siciliana di riscuotere tutte le entrate legate alla sua capacità fiscale e non soltanto quelle riscosse effettivamente sul suo territorio.

Questo pronunciamento è di importanza cruciale. Da sempre la Regione ha rivendicato tali entrate. Facciamo un esempio. Applicando il criterio fissato nel Luglio del 2014 dalla Corte Costituzionale, alla Sicilia sarebbero spettate le ritenute Irpef operate dallo Stato e dagli altri Enti pubblici statali che cinque anni fa erano pari a circa 2,5 miliardi di euro all’anno. Allo stesso modo la Regione avrebbe dovuto riscuotere gli interessi pagati da banche e poste per circa 220 milioni, l’imposta sulle assicurazioni per circa 104 milioni e l’ulteriore quota di Irpeg ed Ires pari a 218 milioni di euro, con riferimento sempre al 2014.

Non solo. C’erano anche l’IVA all’importazione, che nel 2014 era pari a circa 3,5 miliardi all’anno, e l’IVA commisurata ai consumi delle famiglie siciliane, ma versata altrove, che cinque anni fa era pari a circa 4,9 miliardi.

 

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https://www.inuovivespri.it/2019/12/18/i-responsabili-del-fallimento-della-regione-siciliana-il-patto-scellerato-renzi-crocetta-del-2014/