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Le proposte di legge devono incarnare le reali esigenze delle persone e del territorio…

Le proposte di legge devono incarnare le reali esigenze delle persone e del territorio…

…e quando portano anche benefici allo Stato dovrebbero essere immediatamente sposate.
Imprenditoria.
Qualche anno fa, quando il Movimento 5 Stelle invitava le persone a presentare proposte valide da scegliere e, nel caso, sottoporle al voto per trasformarle in legge in Parlamento, ne ho elaborate tre, ma nessuna delle tre è stata presa in considerazione.
Ho anche impegnato un team di avvocati, miei parenti, e pensiamo ancora che una delle tre possa addirittura portare un grande e notevole risparmio sul costo del reddito di cittadinanza. I benefici sarebbero per lo Stato e per le persone. In breve, era così preparata:
  1. Creare una Banca che finanzia “sul progetto”. Le garanzie le dà lo Stato su progetti validi.
  2. Stabilire un reddito minimo e vero che garantisce la dignità della persona, attraverso rilevamenti di dati reali e Istat (es: 15.000 euro l’anno).
  3. Concedere il prestito e sostenerlo attraverso strategie e consulenze per farlo decollare, nel caso si trattasse di forme imprenditoriali di produzione.
  4. Non far pagare tasse a tutte le iniziative, anche avviate con fondi propri e personali, che avessero un utile pari o inferiore al reddito considerato di dignità, fino a 15.000 euro.
  5. L’impresa avrebbe avuto l’obbligo di pagare solo l’Iva a debito, una partita di giro, come saprete.
  6. I controlli di Stato su queste iniziative devono essere serrati.

Quali sarebbero stati i vantaggi:

  1. Molte persone avrebbero intrapreso l’attività imprenditoriale, quindi, territorio in fermento.
  2. Sarebbe uscita allo scoperto tutta l’economia sommersa (alcune categorie, proprio perché devono consegnare un fisso di tasse annuali, che va dagli 8 ai 10 mila euro l’anno anche se non guadagni, non ci provano neanche perché quelle tasse assorbirebbero tutto il guadagno e al lavoratore non resterebbe nulla. Dopo un anno di lavoro avrebbero avuto solo la funzione di bancomat per le casse dello Stato, quindi, preferiscono rimanere in nero).
  3. Lo Stato avrebbe avuto contezza dell’economia reale sul territorio.
  4. Lo Stato non avrebbe dato il reddito di cittadinanza a chi preferisce intraprendere, quindi, si tradurrebbe in un risparmio notevole in termini di costi. Es: se 1 milione di persone scegliesse di fare impresa a queste condizioni, sarebbero stati 1 milione di Reddito di Cittadinanza in meno a carico dello Stato.
  5. Lo Stato avrebbe stimolato un’infinita creatività, immessa sul mercato con la probabilità di riuscire a esplodere e poi creare lavoro.
  6. Lo Stato ci avrebbe guadagnato l’Iva a debito (differenza Iva sulle vendite e Iva sugli acquisti).

Svantaggi:

  1. ZERO
Ebbene, non è stata presa neanche in considerazione. Non sono mai riuscito a capirne il perché. Anzi, oggi, forse l’ho capito: bisogna dare il reddito di cittadinanza, annullare la creatività e tenere schiave le persone nel precariato continuo e infinito. Dove lo trovi il lavoro in Sicilia, in Calabria o in tutto il Sud se non lo stimoli per bene?
Questa proposta è molto valida per me e cercherò di mandarla sempre avanti, se qualcuno ci ascolta. Altrimenti, proveremo da soli.

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